RECENSIONI
Fascino transluminare nella poetica del prof. Gianni Lollis
FRIULI SERA Gennaio 70
Egli rincorre la luce. Ho capito quanto essa sia preziosa per il concepimento di un’opera.
G. Passalenti
PRESENTAZIONE CATALOGO Dicembre 71
L' incontaminazione deriva certamente al Lollis, dalla purezza al suo modo di sentire e di esprimersi, che può definirsi tipica di un giovane lontanissimo dalle influenze deteriori…. raggiunge una specie di unità romantica e sognante …. Al tentativo ed al gusto di non trascurare nulla di ciò che egli avverte nelle sue meditazioni popolate di attese e di speranze…
Luigi Cedolari
CONVIVIO LETTERARIO Marzo 72
La luce è sinfonia di dolcezza incantatrice nelle recenti opere del prof. Lollis, differenti di quelle del passato, tanto nella costruzione quanto nello spirito e nella tecnica, ma pure inimamente legate alle precedenti, anche se diverse nelle intenzioni.
Ci sono, nella progressiva trasformazione dell’artista friulano, due richiami principali che l’hanno determinata in modo sensibile: quello del mistero che il particolare clima delle opere conferisce a tutti i paesaggi, e quello del sogno, che sembra liberarsi per divenire la guida del suo cammino attuale. Egli non tende a rappresentare ma a visualizzare…..
Gemma Zampini Pera
IL GAZZETTINO Febbraio 72
La luce che scaturisce da un nucleo scuro rivela, nella pittura di Gianni Lollis, serie di piani architettonici desunti dalla realtà, prima ancora che trasformati dall’artista con la fantasia.
Carlo Segala
VITA VERONESE Maggio 73
Lollis con le visioni stilizzate di acque e di cose, di chiese e di castelli, animate da nimbi e da riflessi irreali. Una sensibilità nostalgica del passato per liberi sogni e amore…
L’ARENA Giugno 73
Nei quadri di Lollis, l’intento di valersi della lezione di Feiniger risulta tanto più efficace quanto più serrata ed armoniosa è la sintesi che il pittore riesce a realizzare fondendo la programmata scomposizione del motivo figurale con il complesso dei riferimenti naturalistici da sublimare al fuoco bianco dell’immaginazione…
G.L. Verzellesi
LA NAZIONE Firenze 79
Una pittura che sembra abbia preso qualche cosa dalla musica, almeno nel senso di una modulazione che impone ad ogni forma la necessità di una conseguenza dalla forma da cui nasce.
Verona
Riguardevole è la luminosità umida, un che di acquoso e traslucido, di perlaceo, che distingue la pittura vera e propria dalle sue immagini: combinazioni di grigi con gialli delicati, di bianchi venati d’azzurro, di verdi apparizioni nelle prospettive multiple dei diversi piani intersecati e aperti alla luce, dalle sue magie.
A. Mozzambani
Settembre 84
Un linguaggio così elaborato, ed anche così radicalmente “semplice”, per acquistare piena efficacia poetica deve affidarsi ad una pittura tecnicamente sicura e raffinata. E la pittura di Lollis raggiunge una siffatta qualità. Le stesure e gli impasti sono piani, lievi, amalgamati con grande sapienza di mestiere, senza intoppi, asperità, incertezze.
Sicchè quell’arricciarsi e svolgersi di superfici azzurre, rosse, verdi, cilestri, è come un susseguirsi di temi musicali fondati sulla dolcezza modulata della melodia. Ne deriva un effetto di piacevolezza mai insistito, tenuto su registri tenui e sapienti, che soddisfano nell’osservatore come un desiderio di dolce abbandono alle suggestioni d’una fantasia goduta con sentimentale fervore.
L. Damiani
L’ARENA Dicembre 98
Lollis compone i suoi paesaggi osservando attentamente il soggetto, studiandolo, sezionandolo e poi ricostruendolo così come il suo pensiero desidera, cercando di liberare l’immagine da quell’alone di mistero, di sogno e di straniante lontananza in cui è immersa.
Giorgio Trevisan
L’ARENA Dicembre 2001
Assolutamente spontanea la freschezza. Quella che si può ottenere soltanto dipingendo sul posto, cogliendo i flash di emozioni immediate che la natura fa scattare.
Sulla superficie grinzosa, toni esigui, sussurrati, forme apena delineate per visioni paesaggistiche “en plein air” che pare di poter toccare, di avvertirne i minimi rumori, e il caldo in un mezzogiorno del Sud o il freddo.
E’ un saggio di come Lollis riesca ad ottenere il massimo dell’effetto con mezzi minimi.
Vera Meneguzzo